|
La
scuola è di tutti e per tutti. Il diritto allo studio è uguale per ricchi
e poveri, bianchi e neri, giovani e anziani.
La
destra vuole dividere la scuola:
da una parte l'istruzione per i ricchi, all'altra l'avviamento al lavoro per
i meno fortunati. Il governo Berlusconi: •
ha
ridotto in Finanziaria le risorse per la scuola. Istruzione e formazione non
sono più una priorità (e
chi può va a frequentare la scuola privata) •
ha
favorito nuova
precarietà tra
docenti e insegnanti •
ha bloccato
i programmi e le attività per l'integrazione dei disabili,
i più deboli tra tutti gli studenti •
ha
fermato i corsi di formazione per gli insegnanti •
ha
ridotto fondi e attività per l'edilizia scolastica •
ha
fermato i progetti speciali di supporto all'autonomia scolastica: niente più
lingue straniere, musica, biblioteche, attività sportiva •
ha
impedito l'attuazione della riforma dei cicli scolastici •
ha
introdotto una nuova formula per gli esami di stato, che prevede la presenza
di soli docenti interni nelle scuole statali e paritarie, e che di fatto
avvia il percorso di perdita
del valore legale del titolo di studio •
sta
avviando una riforma
degli organi collegiali che
ne svilisce la funzione, riducendoli a meri consigli
d’amministrazione,
appiattiti su logiche
aziendali. Con
simili interventi questo governo intende chiaramente riproporre, nella
scuola, gerarchie
e discriminazioni,
divisioni,
dimenticate
da tempo, tra
saperi e discipline.
La destra vuole soppiantare l'istruzione di massa con la scuola-azienda,
con nicchie protette, canali preferenziali e ghetti dorati. No
alla
divisione tra studio e formazione professionale! Il
sapere è di tutti e
tutti devono poter disporre degli strumenti per imparare al massimo delle
proprie potenzialità!
|
Home Page - Chi Siamo - Documenti - Le foto - Iniziative - Community - Rubriche - Links - Contatti